Il fatto che questo sia un post dichiaratamente contro la politica e i processi decisionali del M5S non significa, automaticamente, che sia a favore del PD. Lo dico subito per evitare polemiche del tipo “ah, ma allora il PD?”. Non me ne fotte un cazzo del PD.
Tutti affascinati dal brillante esempio di democrazia diretta del M5S, tutti impressionati dalle votazioni on-line, dal coinvolgimento della base nelle decisioni, tutti innamorati della nuova politica che finalmente arriva nelle aule del Parlamento italiano grazie a Grillo. A dire il vero quando il M5S ancora non esisteva, l’idea dei meet-up grillini mi incuriosiva, ma adesso che sono venuti alla ribalta mi sono reso conto che sono solo una rivisitazione della solita vecchia minestra riscaldata.

Incontri in streaming, tweets, video su youtube etc. etc., ho la sensazione che all’interno del M5S ci sia un poco di confusione e che non sia chiaro a tutti che il Parlamento non e’ la casa del Grande Fratello e che non si fanno le nominations. I deputati Grillini sono arrivati in Parlamento presentandosi come il nuovo che avanza, come la rivoluzione, come quelli che spakkano tutto (si, con la K…) per poi finire come manichini comandati a distanza ma non dal moVimento intero, ma da Grillo stesso e Casaleggio.












