Io e le mie Bialetti

Prima di trovare la donna della mia vita e sposarla la mia vita sentimentale e’ stata sempre abbastanza movimentata (chi mi conosce bene lo sa) ma c’e’ stata una donna, anzi, una DAMA, che non ho mai tradito… La Dama Bialetti!

Da piu’ di 8 anni, infatti, la mia Dama Bialetti da 2 tazzine mi accompagna ovunque… Prima a Napoli, poi a Caserta ed infine qui ad Amsterdam! E’ stata durissima, per me, scoprire che la Bialetti ha chiuso, nel 2010, la storica fabbrica dove Alfonso Bialetti ha creato le sue prime macchinette del caffe’ per spostarsi nell’est Europa, altro segnale della crisi lavorativa che affligge il nostro paese, ma vabbeh, non e’ di questo che voglio parlare…

Le mie 3 Bialetti
Le mie 3 Bialetti

Nella foto qui sopra ci sono in ordine le mie 3 amate Bialetti… La prima (partendo da Sinistra) e’ la mia Dama Bialetti da 2, la storica, la seconda e’ una Dama Bialetti da 4 regalatami da Paolo Pasticcino alla sua prima visita qui ad Amsterdam e la terza, la piu’ grande, e’ il mio ultimo regalo di Natale, la nuovissima Bialetti Brikka!

Perche’ ne parlo, beh, un poco per condividere il mio amore e la mia passione per questi oggetti stupendi che riescono a fare l’unico caffe’ che riesce a svegliarmi ogni mattina, ma anche perche’ voglio spiegare a mio fratello come funziona la Brikka (dato che e’ stato il mio regalo per lui questo Natale) e sono quasi sicuro che sia piu’ facile che lui legga questo post piuttosto che legga le istruzioni nello scatolo della Brikka…

Cosa ha la Brikka che le altre macchinette non hanno: un sistema a pressione che trattiene l’acqua che bolle e che passa attraverso il caffe’ fino alla fine e che e’ in grado di ricreare un caffe’ cremoso come quello che siamo abituati a prendere al bar.

Per ottenere questo effetto, pero’, c’e’ bisogno di alcune accortenze che sono segnalate nel libretto di istruzioni ma che molti non leggeranno (infondo chi e’ che si mette a leggere il libretto di istruzioni di una macchinetta del caffe’? E’ un poco come se ci mettessimo a leggere le istruzioni di una padella o di una pentola…).

1 – l’acqua da inserire nella macchinetta deve essere poca e misurata all’interno della macchinetta. Nella parte superiore c’e’ una tacchetta metallica marcata con le lettere H2O che indica, appunto, il livello dell’acqua. E’ fondamentale usare il giusto quantitativo di acqua (anche se la macchinetta ci sembra vuota non fa niente)!!! Una volta misurata l’acqua possiamo versarla nel pezzo inferiore della macchinetta.

2 – la miscela del caffe’ che si mette nel filtro non deve essere assolutamente pressata!!!

3 – una volta che la macchinetta e’ sul fuoco bisogna pazientemente aspettare… Appena si sente una specie di TAC (la valvola che scatta) bisogna immediatamente spegnere il fuoco e levare la macchinetta dal fuoco! La valvola fara’ il suo lavoro e fara’ fuoriuscire il caffe’ con tanto di schiumetta. Se si lascia la macchinetta sul fuoco dopo il magico TAC il caffe’ si brucia, quindi occhio, non e’ la macchinetta del caffe’ che si puo’ lasciare sul fuoco mentre fate altro!

Se rispettate queste 3 regole il caffe’ che vi berrette sara’ il miglior caffe’ che abbiate mai fatto a casa vostra! E’ varamente un peccato che questi gioielli non li facciano piu’ in Italia…

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