Come si investe nei Paesi Bassi? Innovazione e talenti

Mi sono trasferito ad Amsterdam quasi 5 anni fa e sempre, quando mi ritrovo a parlare con amici e conoscenti, mi chiedono come si sta in Olanda, come si vive ad Amsterdam, come e se la crisi a colpito etc. Ovviamente i Paesi Bassi (e di conseguenza Amsterdam), non sono rimasti immuni alla crisi e i tagli, i vari governi che si sono avvicendati negli ultimi anni, li hanno fatti e come e, ahime’, li continuano a fare, ma riescono a “tenere botta” meglio di altri paesi un poco perche’ sono in pochi e, in parte, perche’ hanno instaurato, in passato, un sistema che tenta di investire in due cose fondamentali: innovazione e giovani talenti.

innovazione

In particolare 2 leggi, o meglio, agevolazioni fiscali, sono state fondamentali per favorire da un lato le aziende che investono in innovazione e dall’altro hanno incentivato l’arrivo, nei Paesi Bassi, di numerosi stranieri di talento e/o altamente specializzati: la 30% rule e il WBSO.

30% rule (regola del 30%)

La 30% rule e’ stata istituita per la prima volta nel 2001 (nel 2012 ha subito delle modifiche importanti ma, nella sostanza, rimane uguale) e consiste in una riduzione delle tasse per alcuni lavoratori specializzati assunti direttamente dall’estero. Grazie a questa agevolazione, persone che da fuori i Paesi Bassi vengono portate in Olanda per lavorare potranno usufruire di una forte detassazione del proprio stipendio.

In cosa consiste esattamente? Il lavoratore che rientra nella 30% rule ha diritto ad essere esentato dal pagamento delle tasse sul reddito fino al 30% della sua remunerazione annua. Se, ad esempio, il guadagno annuo e’ di 60.000 euro paghera’ le tasse solo su 40.000 euro.

Per essere elegibile per questa riduzione delle tasse bisogna rientrare in parametri specifici che, nel 2012, sono stati resi piu’ restrittivi. Di seguito le regole che vanno seguite:

  1. Il lavoratore deve essere assunto direttamente dall’estero (non e’ applicabile, quindi, per expat che risiedono gia’ nei Paesi Bassi)
  2. Il lavoratore deve risiedere ad almeno 150km dal confine Olandese
  3. Lo stipendio annuo lordo del lavoratore deve superare i 50.000 euro (prima era 30.000)
  4. La riduzione delle tasse puo’ durare, al massimo, 8 anni (prima era 10)

Questa semplice agevolazione pone i Paesi Bassi tra le mete preferite dei giovani (e non solo) talenti che decidono di emigrare dal loro paese dato che, a parita’ di stipendio, in Olanda guadagnano di piu’. Facendo un esempio, un lavoratore specializzato Inglese (un designer, un ricercatore, uno sviluppatore, un esperto di marketing etc. etc.) riceve due offerte di lavoro identiche: 50.000 euro all’anno in Italia e 50.000 euro all’anno in Olanda. Andando a controllare il netto, pero’, in Italia guadagnerebbe 31.831 euro all’anno, mentre in Olanda guadagnerebbe, considerando l’applicazione della 30% rule, 37.689 euro all’anno. Stiamo parlando, quindi, di una differenza, a favore dell’Olanda, del 20%, qualcosa come 500 euro al mese in piu’… Se l’unico fattore decisionale e’, quindi, lo stipendio, inutile dire che lavorare in Olanda conviene molto di piu’ che lavorare in Italia…

WBSO

Se la 30% rule serve ad attirare stranieri talentuosi, il WBSO serve, invece, ad incentivare e agevolare aziende e professionisti che lavorano in R&D (Research & Developement, Ricerca e Sviluppo). WBSO sta per Wet Bevordering Speur en Ontwikkelingswerk, ovvero legge per la promozione della ricerca e sviluppo. Il WSBO, come la 30% rule, consiste in una forte agevolazione fiscale per imprenditori, liberi profesisonisti, aziende e start-ups che lavorano sullo sviluppo di prodotti innovativi (sia materiali che non come, ad esempio, software)

ricerca-sviluppo

Anche per il WSBO ci sono dei parametri da rispettare e dei procedimenti abbastanza rigidi da seguire. La detrazione fiscale ammonta al 38% per i primi 200.000 euro investiti dall’azienda (o dalla ditta individuale) in R&D (salari dei dipendenti etc.) e per le start-ups si arriva fino al 50% di detrazione. La cifra che viene dedotta dalle tasse e’ direttamente collegata alle ore che vengono investite in lavori di sviluppo che vanno dettagliatamente comunicati agli enti incaricati di approvare il WBSO.

Per fare un esempio, se un’azienda ha un dipendente che lavora, per tutto l’anno, solo su progetti di R&D, lo sconto sulle tasse da applicare sara’ basato su 1600 ore all’anno (39 ore a settimana meno le ferie) e ammonta, in media, a circa € 17,632 mentre, nel caso di una start-up, si puo’ arrivare fino a € 23,200. Si parla, insomma, di una media di € 1.500 al mese di sconto sulle tasse… Decisamente non male…

WBSO/RDA

Inoltre le aziende, start-ups e singoli professionisti che hanno accesso al WBSO hanno diritto anche al RDA (Research & Development Allowence, Rimborso per Ricerca e Sviluppo) che consiste nel rimborso del 8-10% di tutti i costi legati alle attivita’ di R&D quali affitto di macchinari, acquisto di PC etc. etc.

WBSO/Innovationbox

E per finire, i profitti ricavati da un’azienda legati esclusivamente alle attivita’ di R&D sono tassati solo del 5% contro il 20-25%.

Ora… Io non so che tipo di agevolazioni ci sono in Italia (o, semplicemente, se ci sono) ma queste 2 che sono in vigore nei Paesi Bassi danno, anche in tempo di crisi, aria alle aziende che investono in innovazione e alle start-ups che di fatto, in un paese cosi’ piccolo, sono il futuro. Per capire come questi due semplici provvedimenti cambierebbero le cose anche in Italia, voglio prendere come spunto questo articolo: L’Italia è morta, andatevene finché siete in tempo pubblicato sul blog di Beppe Severgnini sul Corriere.it, dove Aldo Marchioni, uno dei tanti lavoratori con partita IVA in Italia, condivide la sua esperienza.

Nel 2012 Aldo ha prodotto un reddito lordo di 50.000 euro sul quale deve pagare 22.900 euro tra imposte e contributi previdenziali, piu’ 12.000 euro di ritenuta d’acconto per un totale di 34.900 euro di tasse ovvero il 69.8% di quello che ha fatturato. In totale, quindi, Aldo si ritrovera’ in tasca, per il lavoro di un anno, solo 15.100 euro, ovvero 1.258 euro al mese. Certo, meglio di chi guadagna 800 euro al mese, ma come si puo’ pensare che a 55 anni (Aldo ne ha 55) si possa portare avanti una famiglia con 1.200 euro al mese?

Beh, se Aldo fosse residente in Olanda avrebbe potuto usufruire quasi sicuramente del WBSO (non lo specifica, ma visitando il suo sito si occupa di sviluppo software, quindi perfettamente in linea con i liberi professionisti e le aziende che hanno accesso al WBSO) e questo avrebbe cambiato radicalmente la sua situazione. Facendo un piccolo esercizio possiamo immaginare come sarebbe andata al suo alter-ego olandese.

Sui 22.900 euro di imposte e contributi previdenziali avrebbe usufruito di uno sconto del 38% (rientra nel tetto dei 200.000 euro), ovvero 8.664 euro, quindi avrebbe pagato 14.236 euro e sul fatturato avrebbe dovuto pagare solo il 5% di ritenuta d’acconto invece del 20%, quindi 2.500 euro invece di 12.000, per un totale di 16.736 euro contro i 34.900 che ha pagato (anzi, deve pagare) in Italia. Al netto, l’Aldo olandese, avrebbe guadagnato ben 33.364 euro (contro i 15.100 dell’Aldo italiano) che significa un guadagno di 2.772 euro al mese (piu’ del doppio di quello che ha guadagnato il suo alter-ego italiano)… Inutile commentare, vero?

Comunque, in conclusione, non intendo anche io accodarmi alla gia’ folta schiera di persone che incitano gli italiani a scappare dall’Italia, quello che voglio e’ invece condividere come gli stessi problemi che abbiamo in Italia sono affrontati da altri paesi dell’EU vicini a noi e riflettere su come avere una politica che aiuta gli investimenti (come in Olanda) sia vincente rispetto ad una politica che mira solo ed esclusivamente all’assistenzialismo (come in Italia) sul lungo termine non aiuta per niente…

Inoltre ci tengo a specificare che non sono un commercialista ma che le informazioni che ho citato sono tranquillamente reperibili in internet sui vari siti ufficiali degli enti preposti Olandesi quindi, se siete esperti di tasse e ve la cavate un poco con l’Inglese (la documentazione sui siti ufficiali e’ disponibile anche in Inglese) potete dare un’occhiata voi stessi e rendervi conto di come vanno le cose.

Per approfondire

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