Marketing e… Pulp!
September 30, 2011 by Gigi Picazio

Google Analytics Premium: e’ ora di pagare!

Cosa hanno in comune un piccolo webmaster, l’autore di un blog, un SEO di una multinazionale e il gestore di un piccolo sito di e-commerce? Google Analytics! Se si prendono tutti i siti web in rete, circa il 32% di essi usa Google Analytics come software per il monitoraggio del traffico, interazione con i visitatori e molto altro.

Google Analytics dal momento della sua nascita, Novembre 2005, e’ sempre stato un servizio gratuito che da Agosto 2006, quando fu reso aperto a chiunque, ha conquistato praticamente chiunque avesse voluto analizzare il traffico del proprio sito, che si trattasse di un blog da una decina di visite al giorno, fino ad un sito da centinaia di migliaia di visite al giorno.

Ieri Google ha annunciato sul proprio blog, il lancio di una versione Premium di Google Analytics, che offre, rispetto alla versione free, diversi servizi/tool aggiuntivi mirati a processare piu’ dati, piu’ velocemente, ad offrire piu’ segmentazione, assicurare un servizio migliore e piu’ stabile oltre ad offrire un supporto di assistenza telefonica 24h su 24h.

Google Analytics premium e’ disponibile al momento solo negli USA, Canada e UK. Il prezzo, non specificato nel loro blog, e’ di circa 150.000 dollari all’anno… La versione free di Google Analytics continuera’, comunque (almeno per adesso) a mantenere tutti i servizi che offre al momento, incluso il multi-channel funnel e la real-time analysis.

Molte grandi aziende saranno ben felici di pagare per avere un servizio migliore dato che, spesso, accade che Analytics si perda dati, sia eccessivamente lento e non sia sempre possibile riuscire a ricavare i dati che desideriamo. Molti miglioramenti, quindi, ma manca ancora una cosa che molte compagnie vorrebbero avere: la possibilita’ di collegare gli utenti che visitano il proprio sito ad un indirizzo e-mail, ovvero riuscire a collegare ad una persona fisica, tramite la sua mail, il visitatore di un sito, vedere che pagine a visitato, capire i suoi interessi per poi mandargli una mail specifica basata sul suo comportamento…Insomma, qualcosa al limite tra Minority Report e 1984 di Orwell, ovvero il sogno di ogni marketeer!

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  • lombroso

    Mi auguro che la relazione visitatore -> ip -> mail non si concretizzi mai. Mi dispiace per i marketing-pro-quelchevoi ma io sono uno spacaccazzo-business-stochastic

  • Gigi

    Ti diro’, avere maggiore privacy in rete e’ una cosa che non mi dispiacerebbe per niente, quindi sono d’accordissimo con te. Ma ci sono strumenti, come ad esempio YWA (Yahoo Web Analytics) che offrono gia’ questa possibilita’.

    Insomma, in alcuni casi ed in alcuni campi la realta’ supera di gran lunga la fantasia…