Partiamo da una certezza: a me Caserta piace, e’ dove ho vissuto la maggior parte della mia vita, dove ho frequentato le scuole medie e superiori, dove ho trascorso la mia adolescenza, insomma, e’ quella che io chiamo CASA. Certo, ci sono 1000 difetti, me ne sono andato via per quelli, ma e’ stata e rimarra’ sempre CASA. Detto questo, pero’, rimango sempre sconvolto dal feroce distacco dalla realtà che la città di Caserta (e molti dei suoi abitanti) hanno, un distacco dalla realtà che mi ricorda molto quello di cui vengono accusati i nostri (anzi VOSTRI) politici, ovvero il non rendersi conto di cosa succede nel mondo, il non rendersi conto di quali sono i veri problemi e una delle cose che più mi ha fatto rabbrividire e’ stata la candidatura di Caserta a “Capitale Europea della Cultura 2019”. Per fortuna l’Unione Europea ha avuto il buon senso di scartare la candidatura e andare avanti con altre candidate cosi’ ci siamo risparmiati l’ennesima sagra del ridicolo Casertano, ma mi ha incuriosito cosi’ tanto questa buffonata che non posso fare a meno di perderci un poco di tempo… Dal sito ufficiale della Commissione Europea che si occupa delle candidature riprendo …

Per quanto uno si voglia alienare, per quando uno voglia lasciarsi il proprio paese di origine alle spalle, alla fine non ce la fai mai e io, come tanti altri expat che conosco, di tanto in tanto, durante la mia giornata, non posso fare altro che spulciare le news italiane per vedere cosa si dice nel belpaese. In questi 5 anni mi sono reso conto che più tempo passa e più la notizie che vengono date in Italia vengono in qualche maniera modificata per dare una visione più “italianeggiante” del mondo. In parte e’ un processo normale, insomma, se cade un aereo con 400 persone a bordo e ci sono 3 italiani e’ giusto, in qualche maniera, che la TV e la stampa italiana si soffermino di più sui 3 italiani che sugli altri 397, penso sia normale o, quantomeno, cosi’ fan tutti. Non si cambia la notizia, non la si snatura, la si rende solo più “vicina”. Il problema, pero’, sorge quando le notizie vengono totalmente stravolte per dare una visione italianocentrica del mondo. La prima volta che mi sono scontrato con questo “problema” e’ stato l’anno scorso quando durante una pausa pranzo dei miei colleghi mi chiedevano la …

Da poco e’ stata pubblicata l’annuale classifica del Sole24Ore sulla qualita’ della vita nelle principali citta’ italiane. Quest’anno Napoli e’ finita all’ultimo posto suscitando, ovviamente, non poche polemiche… Oggi, poi, ho trovato in giro sulla rete un articolo, meglio dire, un commento, scritto da Erri De Luca che commenta questa classifica. In realta’ le sue parole sono state trascritte da un’intervista che rilascio’ nel 2010 sempre, comunque, a commento della classifica del Sole24Ore. Comunque, ecco cosa Erri De Luca ha detto: “Ignoro i criteri di valutazione ma dubito che siano adeguati allo scopo. C’è qualità di vita in una città che vive anche di notte, con bar, negozi, locali aperti e frequentati, a differenza di molte città che alle nove di sera sono deserte senza coprifuoco.”