Stamattina mentre facevo colazione come al solito, controllavo le e-mail, davo un’occhiata a Facebook e vedevo un poco cosa mi proponeva “spunti” di Google+ quando, facendo una ricerca, ho notato uno strano doodle (per chi non lo sapesse, quelle immagini che ogni tanto compaiono al posto del logo di Google).

Facile capire di cosa si tratta: Freddy Mercury! Oggi, infatti, sarebbe stato il suo 65esimo compleanno e Google ha voluto ricordarlo con quello che, secondo me, e’ uno dei doodle piu’ belli di sempre.

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Come ho gia’ detto, per me l’anno nuovo inizia a Settembre. Retaggio scolastico, Settembre sancisce la fine delle vacanze e l’inizio dell’anno scolastico, in molti casi amici nuovi, nuovi compagni di classe e di banco, insomma, aria nuova. Considerando questi primi due giorni di Setembre, devo dirlo, non posso proprio lamentarmi per come sta andando. Dopo quasi due settimane di pioggia costante, finalmente da 2 giorni splende il sole qui ad Amsterdam, il lavoro va a gonfie vele, parte del mio salario e’ stato gia’ prosciugato per comprare i biglietti di una paio di concertini niente male e se controllo l’estratto conto sembra che tutte le uscite siano per conti pagati in ristoranti e pub… Insomma, un bel quadretto.

A migliorare ancora di piu’ questo bello scenario e’ arrivato ieri un gran bel upgrade, uno scooter! Dopo 3 anni passati a pedalare e pedalare, un poco per curiosita’, un poco per la voglia di muoversi un poco piu’ velocemente, ho ceduto al fascino di un Aprilia Habana (non e’ bello, ma ha due ruote, un motore e le luci funzionanti, insomma, quanto basta per uno scooter da usare in citta’), rigorosamente usato!

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Questi ultimi mesi sono stati ricchi di cambiamenti per Google e tutto quello che riguarda il mondo del Search: sono passati un paio di mesi dal lancio del bottone +1 di Google, un po’ di piú dal lancio di Google Plus, a Febbraio c’é stato il lancio di Google Panda in USA e da poco in tutto il resto del mondo, compresa l’Italia, insomma, grandi cambiamenti, e da un paio di giorni, in maniera piu’ o meno ufficiale, si e’ saputo che Google prendera’ in considerazione, tra gli innumerevoli fattori di ranking, anche i +1 di un sito.

Google Panda Update

Facciamo, peró, un salto in dietro per capire il processo che ha portato a questa decisione. Ad inizio Febbraio Google lancia Panda in USA, con questo cambio nell’algoritmo Google vuole spingere in alto nelle SERPs i siti definiti “quality websites”, siti di qualita’, e spingere in basso i siti che non hanno contenuti unici (siti creati solo per inserire Adsense, o siti creati solo per programmi di affiliazione). Il goal e’ quello di avere in cima i siti originali e far sparire dalle prime pagine i siti che non forniscono contenuti unici ed originali agli utenti. L’arrivo di Panda e’ stato un vero e proprio terremoto che ha influenzato piu’ del 12% dei risultati delle ricerche fatte in Google.

Da allora, con scadenza quasi mensile, Google lancia un update di Panda per rivalutare, eventualmente, i siti penalizzati e per migliorare la sua comprensione di un sito di “bassa qualitá” da uno di “alta qualitá”.

Google +1

Dopo Panda la piu’ grande novitá introdotta da Google e’ stata l’apparizione nelle SERP del bottone +1 nel momento in cui si effettuano ricerche nel web mentre si e’ loggati nel proprio Google account. Fin dall’inizio Google ha affermato che il +1 non influenza in maniera assoluta il ranking di un sito ma solo in maniera relativa. In poche parole Google ha lavorato su delle SERPs che siano personali per ogniuno di noi, mostrandoci di volta in volta i siti che noi, o i nostri amici (followers su twitter o appartenenti alle nostre cerchie in Google+) ritengono piu’ rilevanti.

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Dall’inizio di Agosto (precisamente dal 2 di Agosto) Foursquare ha finalmente creato una sezione per creare, con dei semplici passaggi, una pagina Business. Prima di Agosto per ottenere una pagina Business bisognava compilare un modulo e aspettare… Il processo per l’attivazione era lungo e non sempre la pagina veniva “approvata” dal team di Foursquare. Adesso, invece, questa procedura e’ del tutto automatica!

Come creare la vostra pagina Business

Per creare la vostra pagina Business su Foursquare dovete, semplicemente, andare su questo link: https://it.foursquare.com/create_page. Collegarvi grazie a Twitter ed il gioco e’ fatto.

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Il Google Adwords Team ha comunicato che a partire dal 6 Settembre cambieranno leggermenteil processo di approvazione della Ads usate nelle campaign. Non si tratta di un cambiamento epocale, ma solo di un miglioramento del sistema di approvazione per accorciarne i tempi.

Cosa cambia esattamente? Adesso se create una nuova Ads il Google Adwords Team la controlla ed approva solo nel momento in cui voi decidete di metterla live, dal 6 Settembre in poi, invece, tutte le Ads create, anche se sono in pausa e non live, verranno controllate a prescindere e, eventualmente, approvate.

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Un po’ di anni fa, quando i fattori di ranking in Google erano pochi e semplici, una delle cose piu’ importanti per un sito web era la Meta-Description. Possiamo dire che, al principio, SEO significava buone Meta-Description (a volte al limite dello spam) e una valanga di link (senza limiti, decisamente spam!).

Col passare degli anni le cose sono cambiate e adesso l’algoritmo di Google si basa, per le sue decisioni, su centinaia di fattori, dal link-profile all’originalita’ dei contenuti, dalla presenza nei social media all’interazione degli utenti con il tuo sito (CTR, Time-on-site, Bounce-rate etc. etc.), e l’importanza di alcuni di questi fattori, come ad esempio le Meta-Description, sono passate in secondo piano.

Senza considerare il Ranking, pero’, ci sono cose che sono da ritenere, in ogni caso, importanti e una di queste e’, appunto, la Meta-Description delle pagine del vostro sito. La prima ragione e’ la piu’ scontata: la Meta-Description rappresenta, nella maggior parte dei casi, la descrizione che Google mostra nei risultati delle SERP appena sotto l’URL del sito. E’ ovvio, quindi, che quanto piu’ descrittiva ed accurata e’ questa descrizione, piu’ probabilita’ ci sono che l’utente clicki sul tuo sito (ammesso che sia quello che cerca…)

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Alla notizia che la prima giornata di campionato sarebbe saltata per via dello sciopero dei calciatori ci sono state principalmente 3 reazioni:

  1. chi si e’ schierato al loro fianco
  2. chi li ha insultati perche’ guadagnano milioni di ero
  3. chi, come me, e’ andato a vedere in frigo cosa c’era per cena.

Sui tutti i media si e’ alzato il polverone, sui social media si e’ andati giu’ di insulti e malparole, insomma, la classica cosa all’italiana.
A me, sinceramente, non e’ che me ne freghi piu’ di tanto, ma mi fa’ piacere spendere due parole sull’argomento.

Prima di tutto mi preme chiarire che i calciatori non sono dipendenti statali ma sono dipendenti di aziende private e, in alcuni casi, di societa’ per azioni (se parliamo della maggior parte delle societa’ di Seria A). Questo significa che in nessuna maniera, correggetemi se sbaglio, questa gente campa con i soldi che una persona come me, non abbonata a SKY e non abbonata a nessun club.

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Uno dei tool piu’ utili per chi usa Twitter in maniera un poco piu’ avanzata di un utente normale e’ sicuramente TweetDeck. TweetDeck permette, infatti, di collegare diversi account Twitter e Facebook, pubblicare simultaneamente update, di programmare gli update (pubblicarli ad un certo orario) e permette di avere una semplice ed intuitiva interfaccia per dividere i feeds secondo ricerche stabilite da voi.

Maggiori info e dettagli potete trovarli sul sito di TweetDeck dove, ovviamente, e’ possibile scaricare diverse versioni per diversi OS gratuitamente. Io, personalmente, uso la versione Desktop e quella per Ipad, e una delle cose che piu’ amo e’ la possibilita’ di impostare anche il tipo di shortener per le vostre URL che piu’ preferite. Io ho sempre usato Bit.ly, ma ultimamente ho deciso di usare, invece lo shortener URL di Google. Con mia grande sorpresa, pero’, tra le opzioni che TweetDeck da’ per i vari shortener non c’é quello di Google, cosi’ ho deciso di capire come fosse possibile collegare questi due tool.

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Una delle cose che piu’ assila i marketeers e’ quello di creare delle campagne pubblicitarie che diventino “viral”. Il viral marketing e’ l’ultima febbre che assilla il marketing e con i social media di mezzo, e’ anche uno dei mezzi pubblicitari piu’ potenti.

Tutte le piu’ grandi marche da tempo utilizzano campagne marketing non convenzionali per far colpo sui loro clienti e il web spopola di tentativi, riusciti e non, di campagne virali. Video, cartelloni pubblicitari, notizie false al limiti dell’inverosimile, di tutto per un poco di popolarita’ sul web.

A volte, pero’, alcune di queste idee superano la barriera del politically correct e rimangono rinchiuse sul web senza esplodere nel mondo reale per via di problemi legati, diciamo cosi’, di etica. E’ il caso, ad esempio, dei video che ho raccolto in questo post. Sulla loro autenticita’ ho dei dubbi, ma sono decisamente fatti bene e sono, decisamente, non convenzionali!

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Ed eccoci qui di nuovo a parlare dello spauracchio armi chimiche. Per ogni nuova guerra per il petrolio serve un nuovo dittatore da abbattere, un nuovo popolo da liberare e, a questo giro, e’ toccato alla Libia.

Il colonnello Gheddafi, tutto sommato, si presta bene a fare la parte del cattivo, soprattutto se si pensa alle sue amicizie, ma per far diventare un dittatore un super cattivo da fumetti, si sa’, ci vogliono le armi chimiche! “Ha funzionato in Iraq, funzionerà anche in Libia”, questo sara’ il pensiero che ha attraversato la testa di molti giornalisti allineati con i vari regimi “democratici” occidentali, ed ecco che, con l’avvicinarsi della caduta del colonnello, tutti i principali mass-media incominciano a martellare col pericolo armi chimiche.

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Questo e’ un post che avrei voluto scrivere molto tempo fa… Ma un po’ per la solita pigrizia che contraddistingue noi del Sud, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per difficoltà nel trovare il coraggio di lanciarmi in una battaglia lunga e, sicuramente, dolorosa, non ho fatto fino ad oggi.

Perche’ non usare Aruba come provider!

Aruba e’, sicuramente, uno dei piu’ grandi e popolari provider italiani, ma e’ passato alla storia molte volte per la sua infamita’ e per i suoi down. Partiamo dai Down… Solo nell’ultimo anno Aruba ha lasciato senza connettivita’ per diverse ore senza alcun avviso ne’ comunicazione tutti i suoi clienti per almeno 2 volte, senza contare, poi, le varie piccole e brevi interruzione di connettivita’ per i piccoli clienti.

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Google ha pubblicato ieri un video di 4 minuti in cui spiegano come hanno migliorato e intendono migliorare il loro algoritmo, la qualita’ dei risultati che offrono agli utenti e di come stanno lavorando (molto negli ultimi tempi) sulla user interface.

Nel video viene spiegato, in maniera molto sommaria, come funzionano i process all’interno dei vari team, come una idea viene discussa e come i diversi team ci lavorano su’. Ovviamente il video non mostra nulla di particolarmente nuovo, ma da’ una vaga idea di come funzionano le cose a Mountain view.

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Come creare un blog con WordPress e’ abbastanza facile e intuitivo, non servono particolari conoscenze, serve solo essere un minimo coscienti di cosa sia un blog e una conoscenza base di HTML. Inoltre, se proprio vi serve aiuto, potete consultare questo link dove troverete tutte le info necessarie.

Una volta installato WordPress se volete essere in grado di monitorare il traffico sul vostro sito dovrete usare, per forza di cose, Google Analytics e Google Webmaster Tool. Per poter utilizzare questi due tool avete bisogno di un account Google (Gmail). Dando per scontato che avete un account Google e che conoscete, anche solo un minimo, Google Analytics e Webmaster Tool, vediamo come possiamo collegare questi due tool al nostro WordPress blog.

Ci sono due possibili strade da intraprendere:

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Iniziare un blog e’ sempre una faccenda complicata, cosa scrivere? Come iniziare? etc. etc. La maniera migliore, o almeno quella che credo sia la maniera migliore, potrebbe essere quella di iniziare dalle motivazioni, dal perche’ si apre un blog…

Le motivazioni che mi hanno spinto a farlo sono tante, ma soprattutto l’avere un posto dove poter vomitare tutti i pensieri che mi passano per la testa passando da Amsterdam al Marketing on-line, da World of Warcraft a Facebook, da Berlusconi al dibattito sulle droghe leggere nei Paesi Bassi.

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